Informazioni sommarie sui brevetti d'invenzione

Chi siamo

Chi siamo

Il Centro regionale servizi per la piccola e media industria, sostiene la competitività del sistema produttivo in Friuli Venezia Giulia, supportando la crescita delle imprese nelle aree dello sviluppo imprenditoriale e del management, nella ricerca & sviluppo e nelle tematiche relative alla qualità, alla sicurezza e all’ambiente. Il Centro, promosso dalla Federazione regionale degli industriali e dalla Federazione regionale delle piccole e medie industrie in collaborazione con l’Amministrazione Regionale, opera inoltre come agenzia di sviluppo a sostegno delle economie e dei distretti produttivi locali.

L FUTURO DELL’IMPRESA FAMILIARE

IL FUTURO DELL’IMPRESA FAMILIARE Tavola rotonda promossa da Centro Regionale Servizi per la piccola e media industria e da Il Sole 24 Ore venerdì 24 gennaio, Sala convegni della Fondazione CRUP di Udine Il Centro Regionale Servizi per la piccola e media industria, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, ha organizzato per venerdì 24 gennaio (dalle ore 15.00 presso la sala convegni della Fondazione CRUP di Udine, via Manin 15) la tavola rotonda “Il futuro dell’impresa familiare”. Dopo l’introduzione di Daniela Ceccarello del Centro Regionale Servizi, e gli interventi di Marco Simeon, presidente del Centro e di Michele Popolani, consulente d’impresa e autore del libro, discuteranno il tema Franco Asquini, Adalberto Valduga, Alessandro Zannier, Caterina Pandoli e Sergio Dressi. Modererà l’incontro Angelo Mincuzzi, giornalista del Sole 24 Ore. La tavola rotonda fa seguito alla pubblicazione, nella collana Studi del Sole 24 Ore, del volume “Impresa familiare e passaggio generazionale”.

Il libro (che contiene interventi di Daniela Ceccarello, Galileo Dallolio, Pietro Del Fabbro, Luca Ponti ed Enzo Rullani) oltre ad affrontare i temi della gestione del passaggio generazionale nella piccola e media impresa, anche attraverso l’illustrazione di casi aziendali di successo, traccia il bilancio di TRA.SME’s, programma di supporto a imprese in fase di passaggio generazionale organizzato dal Centro Servizi. Il programma, che si è concluso da qualche mese e che sarà presto ripetuto, ha consentito di strutturare una metodologia di intervento (comprendente seminari e attività di consulenza in azienda) fortemente orientata alla piccola e media impresa familiare, oggi particolarmente sensibile al tema del passaggio generazionale come chiave per lo sviluppo.

Résumé de l’entraînement

C’est sous la grisaille que les joueurs monégasques se sont retrouvés ce matin au centre d’entraînement de la Turbie. Ludovic Giuly, Edouard Cissé, Dayo Oshadogan et bien sûr Shabani porn hub Nonda sont restés en soin.

Les joueurs ont commencé la séance sur des ateliers puis ont poursuivi avec un match à 10 contre 10.

Tout le monde a rendez-vous ce

Depende de la aceptación de Rusia.

Entraînement – le 05-02-2004

Résumé de l’entraînement du 05 Février.

Point santé avec le Docteur Buracchi – le 05-02-2004

Ce matin, le Docteur du Club nous a donné des renseignements complémentaires sur la blessure de Ludovic Giuly, ainsi que sur l’état de santé de Patrice Evra.

Ludovic Giuly blessé – le 04-02-2004

Suite à un contact avec le joueur parisien Heinze, Ludovic Giuly sera indisponible pour une durée indéterminée.

Programme de la semaine – le 02-02-2004

Voici les horaires d’entraînement de la semaine.

Le Jeudi 5 Février 2004, à 18h30, au chapiteau de Fontvieille, l’AS MONACO FC invitera tous ses abonnés, les membres du Club des Supporters et les Ultras Monaco pour rencontrer les joueurs. Une occasion unique de côtoyer vos champions comme vous ne l’avez jamais fait!

Attention: seuls les titulaires de l’une de ces cartes pourront assister à l’évènement. Si vous ne l’avez pas encore, il est temps de l’acquérir!

Brevetti d’Invenzione Industriale

Brevetti d'Invenzione Industriale

Secondo quanto recita la legge italiana in materia, Regio Decreto 29 giugno 1939, n.1127, il brevetto d’invenzione industriale conferisce i seguenti diritti di brevetto:

art.1 – I diritti di brevetto per invenzione industriale consistono nella facoltà esclusiva di attuare l’invenzione e di trarne profitto nel territorio dello Stato, entro i limiti ed alle condizioni previsti da questo decreto. Tale facoltà esclusiva si estende anche al commercio del prodotto a cui l’invenzione si riferisce, ma si esaurisce una volta che il prodotto stesso sia stato messo in commercio dal titolare del brevetto o con il suo consenso nel territorio dello Stato.

La facoltà esclusiva attribuita dal diritto di brevetto non si estende, quale che sia l’oggetto dell’invenzione: a) gli atti compiuti in ambito privato ed a fini non commerciali, ovvero in via sperimentale, b) alla preparazione estemporanea, e per unità, di medicinali nelle farmacie su ricetta medica, e ai medicinali così preparati.

Oggetto del Brevetto

Art.12 – Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni nuove che implicano un’attività inventiva e sono atte ad avere una applicazione Industriale.

Non sono considerate come invenzioni ai sensi del precedente comma in particolare:

a) le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici;

b) i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciali e i programmi di elaboratori;

c) le presentazioni di informazioni.

Le disposizioni del comma che precede escludono la brevettabilità di ciò che in esse è nominato solo nella misura in cui la domanda di brevetto o il brevetto concerna scoperte, teorie, piani, principi, metodi e programmi considerati in quanti tali.

Non sono considerati come invenzioni ai sensi del primo comma, i metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e i metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale e i metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale. Questa disposizione non si applica ai prodotti, in particolare alle sostanze o alle miscele di sostanze, per l’attuazione di uno dei metodi nominati.

Art. 14 – Un’invenzione è considerata nuova se non è compresa nello stato della tecnica.

Lo stato della tecnica è costituito da tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico nel territorio dello Stato o all’estero prima della data del deposito della domanda di brevetto, mediante una descrizione scritta od orale, una utilizzazione o un qualsiasi altro mezzo.E’ pure considerato come compreso nello stato della tecnica il contenuto di domande di brevetto nazionale o di domande di brevetto europeo o internazionali designanti l’Italia, così come sono state depositate, che abbiano una data di deposito anteriore a quella menzionata nel comma precedente e che siano state pubblicate o rese accessibili al pubblico anche in questa data o più tardi. Le disposizioni dei precedenti commi non escludono la brevettabilità di una sostanza o di una composizione di sostanze già compresa nello stato della tecnica, purché in funzione di una nuova utilizzazione.

Durata

In Italia il brevetto d’invenzione dura venti anni (se vengono pagate regolarmente le tasse di annualità). All’atto del deposito si anticipano tre annualità, le successive si pagheranno entro il mese corrispondente alla data di deposito. In Italia non c’è l’esame di novità.

Estensioni all’estero

Le estensioni all’estero devono avvenire preferibilmente entro dodici mesi dalla data di deposito.

Si può depositare all’estero in modo singolo con tutti gli Stati che abbiano rapporti di reciprocità con lo Stato italiano. Esistono degli accordi internazionali per facilitare il deposito contemporaneo in più Stati, il Brevetto Europeo (attualmente 25 Paesi), il Brevetto PCT (Patent Cooperation Treaty- attualmente 128 Paesi).

MODELLI INDUSTRIALI

MODELLI  INDUSTRIALI

I modelli industriali sono regolamentati dal Regio Decreto 25 agosto 1940, n. 1411 e successive integrazioni. Essi sono di due tipi: modelli di utilità e modelli e disegni ornamentali.

Modelli di Utilità

Art.2 – Possono costituire oggetto di brevetto per modelli di utilità i nuovi modelli atti a conferire particolare efficacia, o comodità di applicazione, o di impiego, a macchine, o parti di esse, strumenti, utensili od oggetti d’uso in genere, quali i nuovi modelli consistenti in particolari conformazioni, disposizioni, configurazioni o combinazioni di parti. Il brevetto per macchine nel loro complesso non comprende la protezione delle singole parti. Gli effetti del brevetto per modelli di utilità si estendono ai modelli che conseguono pari utilità, purché utilizzino lo stesso concetto innovativo.

Durata

I modelli di utilità industriale in Italia durano10 anni . All’atto del deposito si pagano le tasse di validità per cinque anni oppure per l’intera validità.

Estensioni all’estero

Si possono estendere all’estero i modelli depositati in Italia godendo della priorità della data di deposito entro 12 mesi.

Modelli e Disegni Ornamentali

Art. 5 – Possono costituire oggetto di brevetto per modelli e disegni ornamentali i nuovi modelli o disegni atti a dare, a determinati prodotti industriali, uno speciale ornamento, sia per la forma, sia per una particolare combinazione di linee, di colori o di altri elementi. Ai modelli e disegni suddetti non sono applicabili le disposizioni del diritto di autore.

Modelli Multipli

Si possono depositare in una stessa domanda sino a 100 modelli che siano compresi nella medesima classe di classificazione internazionale (esempio: 100 sedie che abbiano disegno e forma diversa…)

Durata

I modelli ornamentali e i modelli multipli ornamentali hanno una durata di 25 anni dalla data di deposito. All’atto del deposito si pagano le tasse per i primi cinque anni di validità oppure l’intera validità. Alla scadenza del primo quinquennio si possono pagare le tasse di validità per il secondo quinquennio e così via.

Estensioni all’estero

I modelli si possono estendere all’estero godendo della priorità della data di deposito in Italia entro sei mesi.

Modelli Internazionali

In applicazione dell’Accordo dell’Aia si possono depositare i modelli ornamentali in modo contemporaneo in 41 Stati, oppure effettuare le estensioni in modo singolo nei paesi di interesse.

Modelli Comunitari

Dal 1° aprile del 2003 si possono depositare i modelli e disegno comunitari. Con una sola domanda si possono registrare modelli e disegni validi in 25 Paesi della Comunità Europea (dal 1° maggio 2004).
Statistiche sui depositi